Una mamma autistica viene umiliata e cacciata dal parco perché i suoi pantaloncini sono “troppo corti”: il web indignato insorge contro la discriminazione

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Bailey Breedlove, una mamma autistica, si è rivolta al web per raccontare la sua disavventura quando insieme a sua figlia di 11 anni stava visitando un parco della catena Six Flags, qui è stata offesa e minacciata di essere arrestata per il suo abbigliamento. La giovane mamma è stata discriminata a causa del suo abbigliamento: le è stato chiesto di comprare dei pantaloncini nuovi e più lunghi, mentre sua figlia sotto shock non smetteva di piangere davanti all’agente di polizia.

Un episodio che ha animato le discussioni sui social, dal momento che si è registrata una duplice discriminazione rivolta ad un soggetto affetto da autismo ed in quanto donna. Una storia che da Oklahoma City (USA) ha fatto il giro del mondo indignando tutti. Bailey Breedlove, una mamma autistica, mentre si trovava in visita al parco a tema Frontier City con sua figlia è stata non solo redarguita, ma anche umiliata dal gestore del parco che ha chiesto ad un agente di polizia locale di intervenire perché indossava dei pantaloncini “troppo corti”.

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Dopo questo spiacevole episodio, Breedlove ha condiviso la sua esperienza pubblicando un post sui suoi profili Facebook e TikTok. Nel suo contenuto social ha spiegato che la sua esperienza al parco era iniziata bene, ma due ore dopo è diventata “traumatica” tanto da far piangere a dirotto sua figlia.

Una mamma autistica viene cacciata dal parco a tema per il suo abbigliamento

Questa mamma autistica nel suo resoconto ha raccontato che la polizia ha sgridato la figlia per aver corso nel parco con le sue scarpe su ruote; poi l’agente ha afferrato la donna per un braccio e le ha detto che i suoi pantaloncini di jeans erano eccessivamente corti. Quello è stato il momento più traumatico.

“Non ho commesso alcun crimine e ho continuato a camminare verso il mio ragazzo, perché essendo autistica faccio fatica a parlare con gli agenti di polizia. L’ufficiale mi ha seguito, urlando contro di me e chiedendo rinforzi alla radio. Poi è apparso l’incompetente direttore del parco, ha iniziato a parlare del mio corpo. Mi hanno detto che avrei dovuto comprare nuovi pantaloncini ma io non ho alcun obbligo di comprare qualcosa che non voglio comprare” – ha raccontato Breedlove.

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Nel proseguo del suo racconto ha poi spiegato di aver accettato di comprare nuovi pantaloncini per “godersi le vacanze”, ma anche così, sia la polizia che il manager hanno deciso di cacciare lei e la sua famiglia dal parco. A peggiorare le cose, quando se ne stavano andando, è intervenuta un’agente donna che lungo la strada ha estratto le manette e chiesto a Bailey la carta d’identità. La ragione? “Perché sono un poliziotto”, avrebbe detto l’agente.

Nel suo sfogo social la giovane mamma ha affermato: “Gli agenti hanno fatto piangere mia figlia di 11 anni in modo isterico, pensando che sua madre sarebbe stata arrestata. Le loro politiche sono vaghe e confuse, ed il modo in cui discriminano e giudicano è contro la legge […] mi hanno vietato di tornare al parco per cinque anni, ma non andrò da nessuno di essi se è così che trattano le donne, i cittadini rispettosi della legge ed i visitatori. Dovrebbero vergognarsi di se stessi”.

Il raccolto di questa mamma autistica ha trovato la solidarietà di molti utenti del web che si sono detti indignati per il trattamento riservato a questa mamma autistica, lanciando accuse di discriminazione.