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A 47 anni è ancora vergine e intende restarlo: “Non mi manca avere una relazione con un partner, anzi, ne ho avversione”

Publicato da
Caterina Stabile

Vergine a 47 anni e fiera di esserlo: questo il messaggio di un’influencer che ha spiegato il perché non le manca avere una relazione con un partner, convinta del fatto che per essere felice non bisogna per forza essere in coppia. Luciana ha difeso la scelta delle donne single, che ancora oggi viene mal vista dalla società a differenza di un uomo single considerato determinato e concentrato sulla carriera. Luciana Mallon che proclama di essere vergine a 47 anni oltre a difendere la sua scelta ammette che non la vive come un problema, come ha svelato raccontandosi nel corso di un’intervista con Universa.

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Nel suo sfogo ha affermato che una relazione intima la vede in realtà come “un mattone che la società pone nelle mattonelle della testa delle persone come obblighi”.  Inoltre l’influencer ha detto di essere asessuale, ossia non è attratta da altre persone, per questo ha un’avversione per le relazioni. Ripercorrendo le sue esperienze ha ammesso che nella sua vita ha avuto solo due amori, uno nell’adolescenza e l’altro in età adulta, ma si è trattato di rapporti piuttosto platonici.

Nel 1986 si è innamorata del fratello di un amico, aveva 12 anni. Nel 1988, con la sua famiglia si è trasferita in una città nell’entroterra del Paraná, con solo 5.000 abitanti, raccontando quell’esperienza ha spiegato che è stato molto difficile adattarsi, perché le persone erano molto chiuse e prevenute. Luciana ha inoltre raccontato che i suoi compagni di classe l’hanno esclusa dai gruppi, e le hanno detto che non si sarebbe mai sposata. Gli episodi di discriminazione subiti dai coetanei erano legati al fatto che pesava 80 chili, e che non rispondeva ai classici standard di bellezza.

Vergine a 47 anni: “Non mi manca avere una relazione con un partner”

Sconfortata dalla sua condizione, non riusciva a trovare un partner, ha in quel momento iniziato ad avere sfiducia verso gli altri e nei confronti della propria sessualità. Allora si è ritrovata a ripensare al suo amore adolescenziale e così gli ha scritto delle lettere, che non hanno mai ricevuto risposta. In seguito ha scoperto che a Curitiba (PR) c’era un programma che leggeva lettere d’amore, ha iniziato a scrivere poesie dedicate alla sua passione adolescenziale.

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Nel 2002, Luciana è stata invitata a far parte di un gruppo di poeti e durante il primo incontro ha conosciuto un ragazzo molto bello, che sembrava un rocker degli anni Novanta, la sua seconda cotta. Luciana pensava che un uomo del genere non avrebbe voluto avere niente a che fare con lei. Un giorno, agli incontri letterari, hanno cominciato a parlare di corsi gratuiti e lei ha dato l’indirizzo di uno che stava frequentando, e la settimana successiva il ragazzo della cotta ha iniziato a frequentarlo. Lui la trattava come una fidanzata e pensava che si potessero frequentare ma alla fine ha capito che il suo interesse non era ricambiato, così ha archiviato la sua seconda cotta.

Rientrata nella sua città natale, un amico di cui non era innamorata, insistette per uscire con lei, ma la relazione fu di breve durata, perché non aveva alcun interesse per lui, pensava ancora alla seconda cotta. Da allora ha deciso che non sarebbe uscita con nessun altro ed oggi sostiene di vivere nel modo migliore e che essere single la fa stare bene. Questa è la sua missione nella vita che le permette di dedicarsi a tutte le sue passioni: libri, ballo, contenuti digitali, pubblicazioni di live e video sui social sul suo stile di vita.