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Un papà transgender rifiuta di definire il genere dei suoi figli: “Saranno loro a decidere una volta grandi”, la sua scelta scatena le polemiche

Publicato da
Caterina Stabile

Un papà transgender rifiuta di definire il genere dei suoi figli e consapevole della propria esperienza personale ha precisato le sue ragioni. “Ho deciso di crescere i miei due figli senza genere fino a quando non saranno loro a dirmi qual è il loro genere […]. Non li sto allevando in modo non binario perché anche quella è un’identità di genere e l’obiettivo non è quello di dare loro un’identità di genere”. Questa è la posizione di Sav Butler, un papà transgender che ha impiegato 18 anni della sua vita per fare coming out come persona transgender.

Sin da quando aveva 5 anni, non si è mai sentito a suo agio nel suo corpo, e quando è diventato adulto, è riuscito ad intraprendere la transizione. Così ha accorciato il suo nome femminile e ha iniziato la terapia ormonale. Il suo cammino per rivendicare la sua identità di uomo è stato travagliato, per questo non vuole che i suoi figli si trovino a dover patire le stesse tribolazioni ed a vivere gli errori che i suoi genitori hanno fatto con lui.

Questo 20enne si rifiuta di dire agli altri il sesso biologico dei suoi due figli, dal momento che non vuole imporglielo. Non vuole che passino quello che ha passato lui, che ha dovuto lottare per rivendicare sua identità di genere per più di 13 anni, per questo ha deciso di dare ai figli l’opportunità di scegliere ciò che sono.

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Un papà transgender rifiuta di definire il genere dei suoi figli

Il papà transgender rilasciando un’intervista al Daily Mail ha dichiarato: “[…] Non voglio che si riferiscano a loro come qualcosa che non sono e che i loro ricordi finiscano per essere negativi, voglio solo che sappiano che sono accettati. Farò anche loro capire di più sulla diversità di identità e li aiuterò a ritrovarsi velocemente. No non ho detto a nessuno il presunto sesso dei miei figli perché non sono affari loro, sono solo affari miei come persona che cambia il pannolino e del loro medico”.

Il più grande dei suoi figli, Wesley, che ha 3 anni, gli ha detto che è un maschietto, quindi Sav ora spera che il suo neonato Eden cresca e gli dica il suo genere quando avrà anche lui la stessa età. Pur consapevole che i suoi figli sono nati con un sesso biologico, questo padre transgender ha deciso di non voler forgiare la loro identità di genere o di imporgliene una.

Sav Butler ha spiegato al Daily Mail: “Il genere non è uguale al sesso e mi arrabbio perché le persone chiedono qual è il genere del bambino, ma i bambini non hanno ancora identità di genere. Tutto quello che sanno è fare la cacca, urinare, mangiare e dormire. Dicono che non è una mia decisione lasciarli senza genere nel frattempo, il che è ovviamente ipocrita perché si presume che i bambini siano di genere alla nascita […]. Andrebbe benissimo se sono cisgender o trans, maschi, femmine o non binari. Non mi interessa e li amo qualunque cosa accada”.

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Per evitare che i suoi figli si identifichino con un genere, questo papà transgender compra loro vestiti e giocattoli che sono sia tipicamente maschili o femminili, anche quando Wesley si è definito un maschietto, gli permette di indossare cose da bimbo e da bimba, dal momento che gli piacciono entrambi. In più, questo genitore usa i pronomi “lui” e “lei” per riferirsi ad entrambi i bambini e con il suo metodo educativo vorrebbe essere un esempio per gli altri genitori, che incoraggia a considerare la genitorialità senza genere, per assicurare ai figli una migliore comprensione di se stessi e dell’identità di genere.