I sociopatici vivono tra noi come persone “normali” e occupano posizioni di potere: l’identikit tracciato dagli esperti

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Secondo i dati statistici, i soggetti sociopatici si confondono bene con le persone “normali”, riuscendo a nascondere la loro natura da predatori sociali, tanto da occupare posizioni di potere non solo nella sfera pubblica ma anche nella loro vita privata. Si stima che circa l’1% delle donne ed il 3% degli uomini nella popolazione mondiale soffra di un disturbo antisociale di personalità, noto come sociopatia. E senza che nessuno lo sappia vivono in mezzo a noi senza rivelare la loro inclinazione.

Gli esperti distinguono lo psicopatico dal sociopatico: il primo nasce con questa condizione, trattandosi di una questione patologica; il secondo è socialmente costruito, molti psicologi negano in tal caso l’influenza della componente genetica.

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Il profilo dei sociopatici è quello di soggetti molto instabili emotivamente e quando commettono crimini ed errori tendono a lasciare in giro molti indizi, a causa della loro impulsività. Invece gli psicopatici sono freddi e calcolatori quindi più spietati ed attenti.

Gli esperti spiegano che la sociopatia non è una malattia psichiatrica nel senso stretto del termine, ma si riferisce ad una serie di comportamenti considerati trasgressivi ed aggressivi. Come conseguenza la società guarda i sociopatici con una sorta di comprensione o titubanza.

I sociopatici vivono tra noi

L’identikit dei sociopatici secondo l’identificazione degli esperti

Per i sociopatici, solo i familiari, gli amici e la cerchia più stretta di conoscenze meritano di essere apprezzati, a patto però di non ostacolare la realizzazione dei loro desideri o misfatti. Per questi motivi, i sociopatici sono generalmente contrari alle idee, agli interessi ed ai diritti della maggioranza della popolazione. Questo perché hanno una forte inclinazione ad esacerbare l’egocentrismo e la mancanza di rispetto nei confronti della legge.

Nel caso in cui i sociopatici vengono smascherati, cercano sempre di giustificarsi asserendo che tutto sia stato un grosso errore oppure un’ingiusta persecuzione contro di loro. Ciò non impedisce ai sociopatici di continuare a mantenere i loro peggiori atteggiamenti: impulsività, irresponsabilità, incapacità di amare, arte manipolatoria, capacità di raggirare le regole e le norme. I sociopatici tendono inoltre a danneggiare fisicamente e psicologicamente coloro che mettono in dubbio la loro autorità. Anche le loro reazioni emotive sono catastrofiche: non provano vergogna e spesso si rifiutano di imparare dai propri errori e dalle esperienze passate.

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La loro personalità è dovuta a diversi fattori problematici che hanno affrontato nella vita, infatti un gran numero di studi sperimentali ritiene che i sociopatici sono dei soggetti nervosi che si lasciano andare spesso a repentini sbalzi d’umore, che facilitano il loro cambio d’animo.

Gli esperti hanno evidenziato poi che si tratta di individui che tormentano o destabilizzano gli altri, come ad esempio i loro dipendenti oppure ausiliari, a causa delle difficoltà ad adattarsi al lavoro di squadra. Nonostante ciò, i sociopatici sono in grado di sperimentare una connessione emotiva con determinate persone e gruppi, purché siano dei loro ammiratori. Invece mostrano indifferenza e si comportano da individui tossici, manipolatori e bugiardi se si relazionano con gli altri.

I sociopatici sono votati a trasgressioni e sabotaggi, inoltre dimostrano quasi sempre di essere disorganizzati, impulsivi ed irresponsabili. A questi aspetti si aggiunge poi la loro proverbiale propensione a minare la propria ed altrui sicurezza. Questi aspetti del loro carattere sono dei tipici tratti dell’identikit di un sociopatico, il cui temperamento si contraddistingue per la prevalenza di malcontento e rabbia.

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