Comportamento

Quando l’ignoranza parla, l’intelligenza tace. O ride

Publicato da
Alice Iz

Si chiama ignoranza e sta prendendo sempre più piede nelle relazioni, nei luoghi di lavoro, nella vita quotidiana.
Domina i rapporti e le relazioni sociali, spesso anche le nostre reazioni, la nostra emotività.

L’ignoranza parla non solo per bocca di coloro che non sanno, che non conoscono, ma che devono dire la loro comunque. Si esprime anche come prevaricazione, mancanza di sensibilità, presunzione.

“Essere ignoranti della propria ignoranza è la malattia dell’ignoranza.”

Aveva non solo ragione il filosofo americano Alcott ma, con questa frase, coglie perfettamente il segno del tutto.

Una persona che ignora il proprio “non sapere”, diventa letale. Soprattutto quando perseguita nel proprio comportamento, pretendendo anche di avere ragione! Questo purtroppo determina conseguenze difficilmente controllabili.

Si passa da reazioni immediate e scoppi di rabbia, a vere e proprie nevrosi quando si deve subire in maniera continuata l’ignoranza altrui. Tutte circostanze che finiscono per danneggiare le persone, facendole anche ammalare in alcuni casi.

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Quando l’ignoranza parla, l’intelligenza tace

Il modo migliore per non rovinarsi la vita e sprecare le migliori energie con chi non è in grado di comprendere, è mantenere il silenzio. Tacere.

Prima di approfondire questa importante abitudine è bene sottolineare come alcune situazioni invece, meritano una risposta ed anche energica.

Quando si è di fronte ad una manipolazione ad esempio occorre, con molta fermezza, stoppare chi manifesta questo comportamento.

Che, molto spesso, punta a ingannare e prendere il sopravvento.

Così come non è giusto lasciar correre quando si è presenti a forme di violenza verbale che esprimono non solo ignoranza, ma anche minacce.

In tanti altri casi, invece, il comportamento più sano e corretto è quello di ignorare, tacere, magari sorridere!

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Non c’è cosa peggiore per chi vive e manifesta continuamente la propria ignoranza che vedere come essa sia ignorata, quando non compatita.

Il silenzio è la migliore e più efficace risposta a chi parla senza conoscere, a chi giudica senza avere idea della realtà dei fatti.

Non solo smorza ulteriori tentativi, ma riduce all’impotenza chi non ha altre armi se non quelle dell’arroganza o della falsità.

Un invito alla lettura: