Relazioni

Prima di diventare un professionista sii un buon essere umano

Publicato da
Martina Solazzo

La domanda principale a cui dovremmo rispondere nel momento in cui decidiamo di diventare un professionista in un dato ambito lavorativo, non dovrebbe riguardare solo le abilità, ma il fatto se siamo un buon essere umano, ovvero se piacciamo o no alle altre persone.

Coloro che infatti non amano il rapporto con altri individui dovrebbero scegliere un’occupazione che possa essere svolta in solitudine, o con un minimo di interazione personale.

Prima di scegliere di diventare un professionista dovremmo essere un buon essere umano

Quando lavoriamo con il pubblico, ci troviamo di fronte persone che si portano dietro problemi e difficoltà di cui non sappiamo niente.

Nessuna persona che ha bisogno di un medico si sente in forma o felice.

Chi si reca in un ambulatorio la maggior parte delle volte è malato, sofferente e bisognoso di speranza e attenzione.

Ecco perché non si possono accettare situazioni in cui il medico tratta male il paziente, in cui scarseggia l’empatia di fronte ad una persona sofferente che è alla ricerca di un po’ di forza per andare avanti.

Allo stesso modo dovrebbe andare una relazione tra un avvocato e il suo cliente.

Solitamente coloro che si rivolgono a questo professionista sono alla ricerca di soluzioni legali, stanno per affrontare estenuanti e difficili battaglie giudiziarie in grado di determinare la qualità della loro vita.

Quante volte vi è capitato di aver subito un pessimo trattamento in banca, o in un negozio?

Coloro che stanno vivendo un momento difficile hanno meno forza per difendersi, meno fiducia in sé stessi.

Difficilmente di fronte ad un pessimo trattamento da parte di un professionista riuscirà a far valere i propri diritti.

Ecco perché è vigliacco pensare di poter scontare i propri problemi su coloro che non ci hanno nulla a che fare.

Fare cattivo viso e riversare il malumore su chi vorrebbe solo trovare un sorriso non ti rende un professionista e nemmeno un buon essere umano.

Un buon professionista dovrebbe mettersi sempre nei panni di chi ha di fronte.

Gli individui con cui abbiamo a che fare quotidianamente non sono robot o esperimenti.

E nelle difficoltà, nessuno vorrebbe affrontare l’oscurità senza la speranza di chi è pagato per porgere il suo aiuto.

Scegli di lavorare con le persone solo se sei in grado di farlo, solo se ritieni di essere un buon essere umano in grado di ridare il sorriso a chi è in difficoltà.

E’ così semplice!

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