Relazioni

La generazione di persone che si offende per tutto

Publicato da
Deborah Doca

L’ attuale generazione, in particolare quella che ha raggiunto l’età adulta negli anni 2010, si è guadagnata il titolo di “generazione di fiocchi di neve”.

I fiocchi di neve sono il simbolo della vulnerabilità e della fragilità, esattamente le due caratteristiche di queste persone estremamente sensibili.

I professori di alcune università, quali Yale, Oxford e Cambridge, hanno reso noti i risultati dei loro studi rivolti a questa fascia generazionale.

Quello che è emerso, ha stabilito che si tratta di individui particolarmente sensibili, poco tolleranti riguardo frustrazioni e delusioni, piuttosto inclini all’esagerazione, creando così situazioni drammaticamente inutili.

Ogni generazione è un riflesso della propria società

È certo che i figli sviluppino comportamenti e personalità in conformità con il rapporto che mantengono con i loro genitori, e che questo collegamento è estremamente importante per la realizzazione di una salute emotiva e della felicità nella vita.

La società, allo stesso tempo, attraverso i suoi standard, gioca un ruolo importante nel definire alcune caratteristiche della personalità di ognuno.

Chiaro che non tutte le persone appartenenti alle stesse generazione hanno comportamenti identici e certamente non rispondono e non reagiscono tutti allo stesso modo.

Ognuno ha la propria personalità e le differenze tra gli individui sono un dato di fatto.
Tuttavia ogni generazione ha le sue peculiarità e comportamenti in comune.

Sono il risultato delle particolari circostanze della vita, che da una generazione all’altra, possono trasformarsi totalmente.

Ciò che conta davvero non è etichettare ogni generazione in un modo, ma capire cosa giace alla base del fenomeno attuale, evitare di ripetere gli errori del passato e costruire una società evoluta nell’intelligenza emotiva e nella capacità di recupero.

Qui di seguito vengono spiegati i tre errori fondamentali che hanno contribuito a formare la generazione “fiocco di neve”, frutto dell’educazione e dell’influenza sociale.

1- IPERPROTEZIONE

La condizione di estrema vulnerabilità e la mancanza di capacità di recupero della generazione “fiocco di neve”, hanno la loro origine nell’educazione ricevuta.

Da bambini hanno avuto genitori iperprotettivi che, molte volte, hanno fatto di tutto affinché i loro figli non dovessero affrontare problemi e situazioni di vita difficili.

Questi bambini non si sono scontrati con il duro mondo reale e quindi non hanno sviluppato la capacità di resilienza.

La protezione è necessaria affinché i bambini siano cresciuti in un ambiente sicuro, ma l’eccesso li limita e non gli permette di esplorare il mondo con libertà e consapevolezza.

2- L’EGOCENTRISMO

Molte delle persone appartenenti alla generazione “fiocco di neve”, hanno avuto accanto chi li ha fatti sentire troppo speciali, al di sopra del bene e del male.

Noi tutti siamo persone uniche e speciali e avere questa consapevolezza non è sbagliato.
Lo diventa quando pensiamo di avere diritti speciali e quando pensiamo di essere superiori a tutti gli altri.

Un ego smisurato rinforza l’egocentrismo e il senso di superiorità porta a credere che non serve lottare per ottenere qualcosa, ma tutto è scontato e dovuto.

Crescendo però e scontrandosi inevitabilmente con la realtà, ci si rende conto che le cose non funzionano così e che per raggiungere qualsiasi obiettivo, bisogna lavorare sodo.
Quando ci si scontra con questa realtà, molti assumono un atteggiamento da vittima.

3- INSICUREZZA

La generazione “fiocco di neve”, è cresciuta in spazi protetti e sicuri, vigilati affettuosamente da genitori e nonni. Il mondo adulto non offre questi spazi e questo genera insicurezza e inadeguatezza.

Il modo in cui i genitori affrontano una situazione particolarmente delicata per i loro figli, come i problemi scolastici per esempio, può fare la differenza se il bambino svilupperà la capacità di recupero o diventerà una vittima.

Il risultato dell’educazione iperprotettiva

Le persone che hanno ricevuto un’educazione iperprotettiva, non sviluppano le abilità necessarie per affrontare il mondo reale. Non sanno come affrontare sentimenti negativi quale la frustrazione e si scoraggiano davanti i primi ostacoli perché hanno un basso livello di intelligenza emotiva.

Il risultato di tutto questo è costituito da persone apparentemente dure e fredde che si isolano dal mondo in spazi sicuri in cui tutto segue la propria volontà.

Inoltre si offendono facilmente per le opinioni divergenti dalle loro e non sanno come gestire le critiche.
Dato che tendono ad assumere il ruolo di vittime, incolpano sempre chi li circonda, senza mai assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Queste persone hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi psicologici, in particolare ansia e depressione.

Tutto questo deve farci riflettere sulla gravità dello stato attuale della nostra società sull’importanza dell’educazione e sulla generazione dei “fiocchi di neve”.

Tutte cose che vanno migliorate, supportate ed aiutate, per un mondo più saggio e consapevole.