Riflessioni

7 cose da tenere segrete secondo la filosofia indiana

Publicato da
Alice Iz

7 cose da mantenere segrete secondo gli insegnamenti della filosofia indiana. Imparare a proteggere la propria emotività

Le 7 cose da tenere segrete, secondo la filosofia indiana, aiutano non a nascondere, ma a proteggere la propria intimità. La serenità emotiva. Il proprio giardino interiore.

Il silenzio è uno strumento potente, ma bisogna saperlo sapere. Ed è uno strumento fondamentale, spesso. E spesso non ne siamo consapevoli. Esso è il guardiano delle nostre emozioni più segrete, delle nostre fragilità .

7 cose da tenere segrete praticando il silenzio

C’è quindi necessità del silenzio. Di quella condizione, di quella musica, oggi sempre più dimenticata, capace di accompagnare l’essere umano alla scoperta di sé, all’ascolto della sua anima, alla consapevolezza della propria vita.

È quello che insegna la millenaria tradizione indiana, che suggerisce all’uomo contemporaneo di riscoprire il valore del silenzio, l’importanza di tenere almeno 7 cose segrete. Di allontanarci  dalle troppe voci che quotidianamente lo sovrastano.

Smartphone, televisioni, chiacchiericcio, tutto ormai è rumore. E tutto concorre a rendere le persone stressate, nevrotiche, incapaci di pensare. Di riflettere, ascoltare se stessi. Di proteggere la propria intimità.

Liberare la mente dal superfluo

Quando la nostra psiche è bombardata di continuo da sollecitazioni, quando alla musica del silenzio si sostituiscono i bip continui di una notifica e di un richiamo via whatsapp, ecco che risulta impossibile progredire verso una consapevolezza autentica.

Secondo  i saggi indiani ci sono 7 cose che da tenere segrete. Che possono essere comprese, lette e rispettate quando il silenzio cala.

Ed accompagna all’interno della propria anima. 

Quello che l’induismo definisce il nostro giardino segreto. Quell’incrocio di emozioni, pensieri e riflessioni in grado di mostrarci chi siamo, e dove vogliamo dirigerci. E che contiene le 7 cose da tenere segrete. Celate in noi stessi.

L’induismo, cosi come altre pratiche orientali, ma non solo, non è una religione e basta, ma una filosofia di vita che può essere praticata giorno dopo giorno.

Vediamo insieme quali sono le cose da proteggere, evitare, da tenere segrete.

1- Non fare pettegolezzi:

il pettegolezzo è energia sprecata, è parlare senza senso costruttivo, distoglie da se stessi e dal proprio cammino. Un antico proverbio indiano recita cosi: prima di parlare di una persona cammina per tre lune con le sue scarpe.

Il pettegolezzo inoltre crea una barriera invisibile, ma concreta, di negatività. Ed è quello che occorre evitare con maggiore sforzo.

2- Mantieni segreti i tuoi progetti:

La filosofia indiana, nella seconda delle 7 cose da tenere segrete, ci invita alla prudenza. Ci mette in guardia da quella energia negativa sempre in agguato, soprattutto ai nostri giorni.  L’invidia.  La frustrazione altrui.

Quando si svelano i propri obiettivi ed i proprio sogni si toglie loro energia, e si perde quella potenza creativa capace di renderli concreti.

3- Gioisci dentro di te per i tuoi successi:

gioire di qualcosa è bello e giusto, ma va fatto con garbo, senza clamore, senza ostentazione.

Spesso al mondo esterno non interessano i successi altrui, anzi essi divengono fonte di invidia e di gelosia. Ricordiamolo sempre!

Proteggiamo le nostre emozioni più belle

4- Non parlare di tutte le tue emozioni con chiunque:

Bisogna proteggere la propria emotività . Le emozioni che fioriscono all’interno del proprio giardino segreto vanno trattate con cura. Pochi sono in grado di comprenderle e, soprattutto, rispettarle.

Parlare ai quattro venti di se stessi toglie sacralità alla vita, la banalizza.

5- Non vantarti dei tuoi atti di carità:

La quinta delle 7 cose da tenere segrete secondo la filosofia indiana, consiglia di non ostentare la propria generosità. Farlo significa annullare la nobiltà del gesto disinteressato, che consiste nell’annullare il proprio ego per dare ad altri senza volere nulla in cambio.

E quindi non bisogna renderlo pubblico, proprio per non tradire il valore del gesto.

6- Non chiacchierare a vanvera  della tua conoscenza spirituale:

rapportarsi al divino è un atto individuale, un momento di intimità che va vissuto con se stessi, senza renderlo pubblico né, tanto meno, oggetto di chiacchiericcio.

7- Non lamentarti sempre:

L’ultima delle 7 cose da proteggere nella propria intimità, riguarda i dispiaceri. Lamentarsi non risolve i problemi, anzi li aggrava. Dimostra la propria incapacità ad affrontare gli ostacoli ed il proprio percorso.

Quello che ognuno di noi ha di fronte, e che non si può eludere. Pena la rinuncia allo scopo della propria vita.

Non è poi così difficile, crediamo, attenersi alla saggezza di questi insegnamenti della filosofia indiana. La serenità, spesso, va a braccetto con la discrezione.