Riflessioni

La gelosia è sorella dell’invidia, un fastidio per gli altri e un tormento per chi la prova

Publicato da
Alice Iz

“Il geloso è un fastidio per gli altri, ma è un tormento a se stesso.”
(William Penn)
La gelosia è considerata uno dei sette peccati capitali, ed è una di quelle manifestazioni che diventano distruttive sia per coloro che la subiscono, sia per coloro che la provano.

Per scoprire la gelosia di qualcuno, ci vuole tempo e attenzione.
Una persona gelosa difficilmente ammette di esserlo, e tende così a mascherare i suoi sentimenti che, normalmente, crescono nel tempo di frequenza ed intensità.

Occorre fare una distinzione però tra gelosia ed invidia.
La prima normalmente si associa e si prova per qualcosa o qualcuno che si possiede, mentre la seconda nasce dal desiderio incontrollabile di avere qualcosa posseduta da un’altra persona.
Quando la gelosia nasce dal desiderio

È la classica manifestazione che si prova quando si desidera appunto qualcosa che non si possiede, e nello stesso tempo scatena un sentimento negativo verso coloro che quella cosa possiedono.

Non è da confondere con quella che viene definita “ gelosia sana”, una sorta di sprone e motivazione, utilizzata anche in molti ambienti lavorativi, per motivare al massimo le persone.

Questa forma di gelosia, che definiamo anche invidia, è dovuta principalmente a due tendenze umane:
si vuole ciò che non si puo’ avere, e ci si confronta continuamente con le persone che vivono nel proprio ambiente.
Una sorta di confronto continuo, che porta il soggetto che nutre questa emozione a controllare e confrontare in continuazione il proprio stato e quello degli altri.

Questa forma di gelosia, una volta nata, si mescola con una serie di sentimenti e pulsioni contrastanti.
Parte solitamente con una specie di ammirazione per una persona, per poi tradursi mano a mano prima in frustrazione, poi in una sorta di malessere che scatena la parte peggiore di questo sentimento.
Per questo viene definita uno dei sentimenti più maligni.

Il grande Miguel de Unamuno, filosofo e scrittore spagnolo, diceva:
“La gelosia è mille volte più terribile della fame, perché è una fame spirituale.”
Il giudizio doloroso e frustrante che deriva dalla gelosia è il risultato molte volte dell’apatia e della mancanza di impegno.

La gelosia riflette ciò che ci manca, e mette in evidenza la mancanza di capacità individuale.
È una sensazione che racconta in maniera evidente l’insoddisfazione e la frustrazione di una persona.
La riflessione da fare probabilmente prima di tante altre considerazioni, riguarda questo bisogno di possesso che, sempre di più, va di pari passo con il bisogno di ostentazione.

È vero che la società moderna vive su questi aspetti. Si acquista un’automobile non per quello che fa o che serve, il trasporto, ma per l’immagine che il tal modello veicola riguardo la persona che la guida.

Molto probabilmente se si riconoscesse l’inganno psicologico di questa realtà, si riuscirebbe ad essere più sereni con se stessi e con la vita, e si riuscirebbe ad apprezzarne i tanti aspetti che non riusciamo a cogliere, presi come siamo a placare le nostre quotidiane forme di frustrazione.

Ma ricordiamolo, la gelosia corrompe la serenità di un rapporto sentimentale o di amicizia e può addirittura causarne la fine.

La fiducia in se stessi è importante per escluderla dalla propria vita, la fiducia nelle persone che si amano, la escludono come forma di tormento e di disagio.
Riflettiamoci …