Psicologia

Le 12 leggi del Karma – Con le nostre azioni creiamo il nostro futuro

Publicato da
Deborah Doca

Negli ultimi tempi si è sentito parlare spesso di Karma, complici anche attenzioni e dibattiti a volte approfonditi, altre un po’ meno.

Senza avere la presunzione di spiegare qualcosa che riguarda il pensiero ed il sentire individuale, vediamo di spiegarlo in maniera semplice.

Cosa è il Karma? In occidente lo si traduce come ” atto”, ” azione”, ” compito”, mentre presso la cultura indiana assume il significato di rito o atto religioso.

Ogni azione e scelta individuale che facciamo nella vita ha un suo riflesso, la famosa regola del ” causa-effetto”.

E da essa, sempre secondo la religione induista, si attiva quello che chiamano ” samsara”, o ciclo delle rinascite, simile al pensiero della mistica ebraica che vede nel libero arbitrio e nella reincarnazione uno dei compiti ed impegni assegnati ad ogni individuo.

Non tutto però è cosi meccanico per chi assegna alla Divinità la capacità di intervento e, in qualche modo, di sovvertimento delle situazioni e delle conseguenze che ogni essere umano compie durante la sua vita.

Sicuramente però il pensiero e le azioni individuali, come affermava Gandhi, rivestono un’importanza notevole, al punto che egli scriveva ” un uomo non è altro che il frutto dei suoi pensieri” per sottolineare il peso che le scelte di ognuno rivestono nella quotidianità.

Da qui una serie di ” Leggi” o massime, che si possono sintetizzare cosi:

1- Raccogli quello che semini:

chi desidera qualcosa deve essere disposto a prepararne la venuta, così come chi ambisce alla pace e alla concordia deve sforzarsi di agire di conseguenza.

2- Il segreto della creazione:

ovvero quello che desideriamo coinvolge i nostri pensieri e la nostra responsabilità. È legata al concetto precedente, e sottolinea come l’evoluzione delle cose passa attraverso noi stessi.

3- Il valore dell’accettazione

Concetto presente in molte altre culture, e spiega come il cambiamento di qualcosa che non ci soddisfa e non ci piace passa attraverso l’accettazione delle condizioni di partenza.

4- L’importanza del pensiero positivo:

ovvero come le cose ed i progetti prendono forma nei nostri pensieri, e fondamentale diventa come essi possono rimanere focalizzati sulla mèta prescelta.

5- La spinta della convinzione:

per evitare che le turbolenze e il caos della vita di tutti i giorni finiscano per influenzare il nostro comportamento, è importante non cedere e rimanere fedeli agli impegni assunti.

6- Il segreto della connessione

La vita di ognuno, lo spiega il samsara citato in precedenza, è intrisa di circostanze precedenti e speranze verso il futuro. Non si può sfuggire a questo, ma solamente lavorare per il proprio compito.

7- La capacità di mettere a fuoco, capire il senso profondo di marcia, focalizzare nitidamente le priorità, e lasciare andare tutto quello che intralcia e paralizza.

8- L’importanza del cambiamento

Se non si cambia non si può pretendere che anche cio’ che non ci piace muti da solo.

9- Il valore dell’aiuto e dell’ospitalità

Non siamo soli in questo mondo, e tutti abbiamo il dovere di collaborare per un disegno comune. Pensare ad un ” uomo solo al comando” è fallace quanto inutile.

10) Qui ed ora:

il passato in qualche modo ci influenza, il futuro va conquistato, il presente è il tempo che ci vede protagonisti attivi.

11- L’importanza della pazienza ed il valore della ricompensa:

ogni cosa ha il tempo che si merita e non è possibile forzare oltre il dovuto una situazione data. Quello che possiamo fare è trarre gioia nel fare piccoli passi, e ringraziare per ogni piccolo risultato.

12- Il valore del significato

Ogni atto, ogni scelta, conferisce valore se vissuta consapevolmente e se viene fatta seguendo un proprio personale significato.