Comportamento

È l’accettazione che porta al cambiamento – la resistenza conduce alla sofferenza

Publicato da
Deborah Doca

È l’accettazione la strada verso il cambiamento, mentre un cammino basato sulla resistenza, è una sorta di cammino immutabile che gira in tondo nel proprio dolore.

L’accettazione non è rassegnazione, ma consapevolezza.

Imparare ad accettare significa prendere atto delle cose così come esse sono. Rispettarle anche, per quello che sono.

Non possiamo pretendere che tutto vada secondo i nostri desideri, che tutto sia sotto il nostro controllo, che tutto accada come vogliamo.

Dobbiamo accettare ciò che fluisce indipendentemente dalla nostra volontà, che le situazioni, i legami, seguano il loro corso naturale.

Resistere a tutto ciò che deve essere, spesso significa voler negare la realtà dei fatti. Significa aggirare un problema con la sola conseguenza di ingigantirlo.

Significa voler evitare un dolore che comunque non potremo risparmiarci in futuro.

Perché ciò che deve essere, sarà, nonostante si cerchi di rallentarne il corso.

Prendiamo come un esempio un rapporto di coppia ormai giunto al capolinea per almeno uno dei due membri.

Generalmente il partner ancora innamorato cercherà di ignorare tutti quei segnali che indicano una fine certa.

Si aggrapperà ad ogni sorta di illusione pur di non vedere una realtà ormai priva di amore.

Sopporterà l’insopportabile sperando che tutto torni com’era o che comunque non si giunga alla fine.

Condannerà se stesso e il partner ad un periodo di sofferenza e di infelicità nel suo sforzo di resistenza.

Condannerà se stesso al dolore cercando di evitare il dolore.

Prendere atto della situazione, del cambiamento dei sentimenti del partner, accettare che ormai la storia è finita, non significa rassegnarsi alla fine, ma agire con responsabilità, comprendere che la propria vita deve prendere una direzione diversa.

Non significa essere passivi, anzi. Riuscire ad accettare una situazione significa aprirsi a nuove possibilità.

Accettare una situazione che non possiamo cambiare, significa cambiare personalmente.

Significa rispettare il cambiamento altrui.

Significa evitare una dolorosa e lunga agonia piuttosto che affrontare coraggiosamente la sofferenza in modo maturo e costruttivo: crescendo e orientando la propria vita verso prospettive diverse.

In conclusione vogliamo lasciarvi con una frase di Charles Bukowski che recita così:

“Resistere ha senso solo se ne esci con qualcosa in mano alla fine. Ma resistere tanto per resistere è l’infelice condizione di milioni di persone.”